Crea il tuo blogLoginAggiungi questo blog ad Excite MIX
Cerca nei blog con
Post
Feed
News

Il blog della Sinistra Giovanile Sezione di Piedimonte Matese

< Marzo 2010 >
L M M G V S D
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        

Archivio
  2010 02
  2010 01
  2009 12
  2009 11
  2009 10
  2009 09
  2009 08
  2009 07
  2009 06
  2009 05
  2009 04
  2009 03
  2009 02
  2009 01
  2008 12
  2008 11
  2008 10
  2008 09
  2008 08
  2008 07
  2008 06
  2008 05
  2008 04
  2008 03
  2008 02
  2008 01
  2007 12
  2007 11
  2007 10
  2007 09
  2007 08
  2007 07
  2007 06
  2007 05
  2007 04
  2007 03
  2007 02
  2007 01
  2006 12
  2006 11
  2006 10

 
 
 

RDF/RSS Feed
Per diffondere i contenuti di questo Blog

RDF

RSS 0.91

 

.
 Luogo di incontro, di informazione, di intrattenimento e di partecipazione per gli iscritti, i simpatizzanti e i semplici curiosi della Sinistra Giovanile Sezione di Piedimonte Matese
 < Comunicato stampa personale sgmatese Bicentenario della nascita di Garibaldi. Lo Stato ricorda al Senato lEroe dei due mondi >
04.07.2007
Addio Gayleft, viva Gaydem
Articolo di Andrea Benedino e Anna Paola Concia, portavoce nazionali di Gayleft e membri del Comitato politico Ds, da "L'Unità"
4 luglio 2007

Eccoci, tutte e tutti, esercito di democratici ad affrontare una prova davvero speciale, quella di dare vita ad un partito nuovo, ad una nuova prospettiva per la politica italiana, ad un sogno nuovo, perché no? La candidatura di Veltroni ci dà una mano, e la dà soprattutto a chi, come noi, pensa che la politica sia fatta molto di piccoli gesti quotidiani, di una costruzione paziente di terreni comuni dove sperimentare lo stare insieme tra persone diverse, e che proprio quella diversità sia la ricchezza per «fare» un mondo nuovo.
L'unica ricchezza. Noi, in questi anni, come Gayleft, tutti insieme, in tante città italiane, da Torino a Siracusa, da Trieste a Napoli, da Milano a Roma, da Verbania ad Avellino, da Bologna a Bari, abbiamo lavorato per cambiare la cultura politica dei Ds rispetto ai diritti civili, da non contrapporre ai diritti sociali, anzi, da tenere insieme, legare. Lo abbiamo fatto convinti che i diritti degli omosessuali siano innanzitutto diritti umani, e perché una società se vuole essere davvero civile deve fare i conti con questi diritti negati.
Lo deve fare. Perché i diritti umani SONO una priorità.
Dietro langolo, altrimenti, cè la barbarie. In questi anni, in questi mesi tante e tanti di noi hanno accettato la sfida di costruire il Pd. Tanti e tante, invece, tra noi di Gayleft hanno scelto di andarsene. È la vita, è la politica. Questi sono tempi di scelte. Ma noi sappiamo quanto lesperienza del coordinamento degli omosessuali abbia inciso nella politica della sinistra, dei Ds, grazie al contributo di tutte e tutti i compagni e le compagne che nel territorio hanno lavorato sodo. Questo è il nostro patrimonio ed è patrimonio di tutti. Alcuni lo metteranno a disposizione della Sinistra Democratica, altri dentro la fase costituente del futuro Pd. Sapendo che la nostra è una battaglia comune, e più siamo ad incidere, anche in luoghi diversi, e più efficaci saremo.
La sfida che noi abbiamo scelto di raccogliere è quella del Partito Democratico. È una sfida difficile ed affascinante al tempo stesso: quella di contaminare quel progetto con la nostra cultura politica. Per arricchirlo.
E per far sì che quel partito possa essere affascinante almeno per una parte di quel popolo di persone che ha affollato il 16 giugno scorso le strade di Roma e Piazza San Giovanni in occasione del Gay Pride, chiedendo alla politica italiana più coraggio nelle battaglie per i diritti e protestando per la tante, troppe timidezze di questi mesi.

In queste settimane sta nascendo in Italia Gaydem, un movimento di gay, lesbiche e transessuali per il Partito Democratico. L'idea non è nuova: il primo a lanciarla fu Franco Grillini ad ottobre del 2006 nel Convegno di Orvieto. Si tratta di una sfida importante, perché costringe tutti quanti, noi per primi, a rimettersi in gioco in nome di un progetto inedito, con l'obiettivo di attrarre entusiasmi nuovi e al tempo stesso di non disperdere alcuna delle forze già in campo.
Gayleft intende aderire con forza e convinzione a questo nuovo progetto politico e intende farlo fin da subito, promuovendo in ognuna delle tante città italiane dove siamo presenti i comitati promotori di Gaydem. Lavoreremo per tenere assieme quanta più gente possibile in questo nuovo progetto provando a mettere da parte ogni tipo di personalismo. Per arrivare pronti a ottobre, quando, con lavvio del nuovo partito, parallelamente allo scioglimento dei Ds anche lesperienza di Gayleft terminerà, per dar vita ad un cantiere nuovo, più grande e più aperto al confronto, soprattutto con quante e quanti arrivano da percorsi politici diversi da chi, come noi, ha in questi anni vissuto la propria militanza allinterno dei Democratici di Sinistra. Anche perché Gaydem potrà funzionare solo se sapremo perseguire nei fatti il massimo di apertura.
Non ci nascondiamo le difficoltà che dovremo affrontare e sappiamo quanto sia concreto il rischio che negli equilibri del futuro partito continuino a prevalere i veti dei teo-dem su ogni battaglia di libertà. Ma sappiamo anche quanto Veltroni, nel suo discorso di mercoledì scorso, abbia segnato una svolta profonda, segnalando con preoccupazione il crescere dellomofobia nella nostra società e indicando in una legge che riconosca «anche in Italia, come hanno fatto tutte le altre grandi democrazie... i diritti delle persone che si amano e convivono» una delle priorità programmatiche del nuovo partito.
Non concordiamo con chi dice che si è trattato di un «discorso di buon senso» che merita poco più che la «sufficienza». Se certe scelte sono state indicate con quella chiarezza non è stato di certo casuale, ma è dovuto alla grande insofferenza che l'opinione pubblica laica di centrosinistra sta dimostrando da mesi rispetto alle incertezze di un governo claudicante ogni qualvolta si parla di diritti civili e di temi eticamente sensibili. È dovuto alla consapevolezza, che evidentemente Veltroni ha maturato, che quell'insofferenza meriti risposte chiare e che il nuovo Partito Democratico può, anzi deve essere lo strumento per costruirle quelle risposte. Naturalmente anche Veltroni, come tutti, andrà richiamato alla coerenza e al coraggio nei prossimi mesi, e bisognerà lavorare perché questa spinta di innovazione non si spenga presto di fronte all'insorgere di nuovi eventuali veti clericali.
È per questo, principalmente per questo che noi questa sfida la vogliamo raccogliere: essere di sostegno alla speranza e di pungolo alla coerenza. Se ce la faremo o meno, però, dipenderà soprattutto da quante e da quanti, soprattutto non omosessuali, sapranno raccoglierla assieme a noi combattendo insieme.

scritto da Sinistra Giovanile alle ore 16:07 trackback (0) commenta    leggi commenti (0)
Commenti


Aggiungi un tuo commento all'intervento
Addio Gayleft, viva Gaydem

Tuo Nome
E-Mail
Tuo sito
 Commento *
Converti "a capo" in <BR> * = obbligatorio
  BlogExcite > sgmatese > Addio Gayleft, viva Gaydem
.
Tag
• Giovani_e_Politica
• Informazioni
• Iniziative


Preferiti
• Democratici di Sinistra
Il portale dei Democratici di Sinistra
• sg world
Il sito della Sinistra Giovanile
• Sg Campania
Il sito dell'Unione Regionale Campania della Sinistra Giovanile
• Sg Federazione Caserta
Il sito della Federazione provinciale di Caserta della Sinistra Giovanile
• DS Piedimonte
Il sito dei Democratici di Sinistra di Piedimonte Matese
• GdM Piedimonte
Il blog dei GdM di Piedimonte
• GC Piedimonte
Il blog dei GC
• L'Unità
Il sito del quotidiano L'Unità
• Il nostro forum
Il forum della Sinistra Giovanile Sezione di Piedimonte Matese


Sinistra Giovanile
Contattami qui...
  ICQ: 0
MSN:
Yahoo:

Sto leggendo...
 
Ho visto...
 
Sto ascoltando...
 
Mi piacerebbe...
  Un'Italia che pensi al futuro, di donne e di giovani, un'Italia DEMOCRATICA.
Frase:
 

 


Ultimi Post
• Nuovo Blog!
• "La riforma Dini non basta più, se non si rimette mano al sistema i giovani di oggi non prenderanno la pensione". Fassino: "Non è uno scandalo lasciare il lavoro a 60 anni"
• Spostamento riunione e banchetto raccolta firme
• Il 3 luglio al Botteghino conferenza stampa di presentazione festa nazionale Sinistra giovanile
• Veltroni e il comunista

 

 

 

Crea il tuo blogLoginPubblicitàAggiungi al MIX  
Excite UKExcite FranceExcite DeutschlandExcite EspañaExcite NederlandExcite JapanExcite USA